Il Bug del Millennio: Siamo Pronti?

Cari lettori,

mentre il 2000 si avvicina a grandi passi, c’è un argomento che sta tenendo svegli la notte molti esperti informatici: il famigerato “Millennium Bug” o “Bug dell’Anno 2000″. Oggi voglio parlarvi di questo problema che sta facendo tremare le aziende di tutto il mondo.

Ma cos’è esattamente questo bug? Tutto nasce da una scelta fatta dai programmatori negli anni ’60 e ’70, quando la memoria dei computer era preziosissima e costava una fortuna. Per risparmiare spazio, decisero di rappresentare gli anni con due sole cifre: il 1975 diventava semplicemente “75”, il 1982 diventava “82” e così via. Un’idea geniale per quei tempi, ma che ora ci sta presentando il conto!

Il problema? Quando arriveremo all’anno 2000, i computer potrebbero interpretare “00” come 1900, creando un vero caos nei calcoli delle date. Pensate alle conseguenze: sistemi bancari che potrebbero calcolare interessi per -99 anni, programmi di gestione delle scorte che potrebbero pensare che i prodotti siano scaduti da un secolo, ascensori che potrebbero bloccarsi pensando di non aver fatto la manutenzione da 100 anni!

Le aziende italiane si stanno muovendo freneticamente per affrontare questa sfida. Oltre all’azienda per cui lavoro, ho parlato con alcuni responsabili IT di grandi società con cui stiamo collaborando e tutti stanno seguendo più o meno lo stesso approccio:

  • prima di tutto, stanno facendo un “censimento” di tutti i sistemi che potrebbero essere affetti dal problema. Non sono solo i computer principali, ma anche i sistemi embedded: dalle centraline degli ascensori ai sistemi di controllo degli impianti di condizionamento;
  • poi, stanno aggiornando il codice dei programmi. In alcuni casi si tratta di riscrivere completamente applicazioni che hanno funzionato perfettamente per decenni. Un lavoro titanico che richiede tempo, risorse e tanta, tanta pazienza;
  • infine, stanno pianificando test su test. Molte aziende hanno creato degli ambienti di prova dove simulano il passaggio al 2000 per verificare che tutto funzioni correttamente. Alcune stanno addirittura organizzando dei “team di emergenza” che saranno operativi la notte di Capodanno per gestire eventuali problemi.

Ma non è tutto così drammatico come potrebbe sembrare. Molte società hanno già completato gli aggiornamenti necessari, e altre sono a buon punto. Le banche, in particolare, si sono mosse con largo anticipo per evitare problemi con i nostri conti correnti (meno male!).

Quello che mi colpisce di più è come un semplice risparmio di memoria di 30 anni fa stia ora costando miliardi di lire alle aziende di tutto il mondo. È una lezione importante per tutti noi che ci occupiamo di tecnologia: le scelte che facciamo oggi potrebbero avere conseguenze inaspettate nel futuro.

E voi, cari lettori, siete preoccupati per il Millennium Bug? Avete già controllato se i vostri computer sono “Y2K compliant” (come dicono gli esperti)? Se avete domande ulteriori domande non esitate a contattarmi.

Nel prossimo articolo parleremo delle ultime novità sul fronte delle connessioni ADSL: dicono che potremo navigare fino a 640 kbps! Incredibile, vero?

Alla prossima avventura digitale.

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